Alessandro Biagioni

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Ha conseguito nel 2004 la laurea in Storia e Conservazione dei Beni Culturali (indirizzo storico-archeologico) con votazione di 110 e lode presso L’Università degli Studi di Macerata, con tesi su “Jesi tra Tardo Antico e Medioevo”, relatrice prof.ssa S. Minguzzi (Archeologia Cristiana). Nel corso della sua formazione universitaria ha partecipato agli scavi di Urbs Salvia (MC) nelle aree del tempio e del foro e presso il castello medievale di Rocca Montis Draconis (CE) nell’area della chiesa ed in una delle abitazioni del castello.
Vincitore nel 2007 di una Borsa di Studio presso il Pio Sodalizio dei Piceni per la realizzazione di una Carta Archeologica delle Pievi della Diocesi di Jesi in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine.

ESPERIENZE PROFESSIONALI

Da libero professionista lavora da circa dieci anni con numerose società e cooperative archeologiche che operano nel territorio marchigiano. Tali collaborazioni gli hanno permesso di acquisire una notevole esperienza tecnica sia nell’impostazione e nella realizzazione di scavi archeologici. Ha collaborato con il Comune di Jesi per l’aggiornamento della Carta Archeologica Comunale e lavorato come operatore museale e nella didattica.
Partecipa ad un team di lavoro, composto da informatici, designer, disegnatori CAD che ha lo scopo di sviluppare l’utilizzo della realtà aumentata finalizzata all’archeologia, all’architettura ed ai monumenti storici in genere. Si occupa della realizzazione di eventi legati a ricorrenze storiche ed a progetti per lo sviluppo del territorio e delle sue identità.

PUBBLICAZIONI

  • L’Abbazia di S. Maria del Piano (Jesi): rilettura della stratigrafia archeologica, in “Archeologia Medievale”, XXXIII, 2006.
  • ArcheoAesis, la città di Jesi dalla Preistoria al Medioevo alla luce dei rinvenimenti archeologici, Jesi 2011.

CONFERENZE

  • Jesi tra Tardo Antico e Medioevo -Archeoclub d’Italia-Sede di Jesi (AN) – 2004
  • L’abbazia di S. Maria del Piano: un nuovo tipo d’indagine archeologica- Archeoclub d’Italia-sede di Numana (AN) – 2005
  • La città medievale alla luce delle recenti indagini archeologiche – Archeoclub d’Italia-Sede di Jesi (AN) – 2006
  • Petros eni: la vicenda degli scavi di S. Pietro in Vaticano – Archeoclub d’Italia-sede di Jesi (AN) – 2007
  • Lo scavo di Fabriano-Moscano – Archeoclub d’Italia-sede di Fabriano (AN) – 2007
  • Petros eni: la vicenda degli scavi di S. Pietro in Vaticano – Archeoclub d’Italia-sede di Numana (AN) – 2008
  • La carta archeologica delle pievi della diocesi di Jesi – Pinacoteca Civica di Jesi; Archeoclub d’Italia-sedi di Jesi e Numana (AN) – 2010
  • Il controllo e la gestione del territorio marchigiano in età carolingia – Archeoclub d’Italia-sede di Morrovalle (MC) – 2011
  • La distruzione di Roma Antica – Archeoclub d’Italia-sede di Jesi; UniTre-sede di Sirolo-Numana (AN) – 2011
  • Le ultime scoperte archeologiche a Matelica – Biblioteca Comunale di Matelica (MC) – 2011
  • Matelica e Fabriano in epoca picena – Associazione “Gli attidiati”-sede di Fabriano (AN) – 2012
  • I culti dei santi nelle Marche – Archeoclub d’Italia-sede di Jesi; UniTre-sede di Sirolo-Numana (AN) – 2013
  • Uomini e dei. I grandi santuari della Grecia classica – Archeoclub d’Italia-sede di Jesi; UniTre-sede di Sirolo-Numana (AN) – 2014
  • Dai Romani a Baccio Pontelli: evoluzione storico – architettonica delle mura di Jesi, Fondazione Federico II Hoenstaufen di Jesi (AN) – 2014

Donata Carrafelli

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Ha conseguito nel 2004 la laurea in Archeologia Classica con votazione di 110 e lode presso L’Università degli studi di Roma “La Sapienza” con tesi su “Il santuario di Brauron in Attica”, relatore il Prof. Enzo Lippolis e correlatore il Prof. Domenico Palombi.

Si è Specializzata nel 2009 in Archeologia classica con votazione di 70 con lode presso la Prima Scuola di Specializzazione in Archeologia di Roma. Oggetto della tesi è stato “Taranto. Topografia e sviluppo urbano dell’acropoli in età classica” (relatore il Prof. Enzo Lippolis), lavoro che ha previsto la raccolta e l’informatizzazione di tutto il materiale documentario, grafico e fotografico del sito, base per la realizzazione di un GIS della Città Vecchia. Alla sua formazione tecnica e metodologica hanno contributo numerosi tirocini e laboratori nei diversi campi dell’archeologia: scavi archeologici (Gortyna Creta e Larino diretti dal Prof. E. Lippolis; Jerash Giordania, Prof. Beat Brenk; Taureana di Palmi (RC), Prof. Massimo Osanna; Ostia antica (Roma) Prof. Patrizio Pensabene; necropoli di Corcolle (Roma) Prof. Fausto Zevi); Studio, schedatura e catalogazione di elementi architettonici provenienti dagli scavi del Foro della Pace (Prof. Patrizio Pensabene); Studio e schedatura di epigrafi conservate nel Museo Nazionale Romano (Prof.ssa Silvia Orlandi); Rilievo manuale ed analisi delle strutture presso la Casa delle Vestali (Roma) e Villa Adriana, rilievo con Stazione Totale, elaborazione in CAD in Sabina (Prof. Cairoli Fulvio Giuliani); attività ricognitiva e redazione della carta archeologica delle emergenze d’età tardo-antica e medievale in Sabina (Prof.ssa Letizia Ermini Pani).

ESPERIENZE PROFESSIONALI

La formazione acquisita durante il corso di studi universitari e post-universitari è stata arricchita grazie a collaborazioni esterne con Soprintendenze locali e altri istituti. In particolare dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia ha ricevuto diversi incarichi di assistenza, consulenza archeologica e di responsabilità di scavi all’interno del Castello Aragonese di Taranto. L’attività di libero professionista, che esercita da anni, le ha consentito di maturare una consolidata esperienza dalla fase dell’assistenza archeologica a quella dello scavo stratigrafico, compresa l’organizzazione logistica-gestionale di un cantiere, oltre che l’abilità nel rilievo tecnico con l’ausilio di strumentazione.

Ha condotto uno Studio topografico della Valle del Lacerno con ricostruzione del tracciato dell’acquedotto romano che riforniva la colonia di Sora, congeoreferenzazione dei resti tramite sistema GPS e rielivo interno del condotto.

All’attività di cantiere e di ricerca ha affiancato anche quella didattica-culturale come guida-accompagnatrice di adulti e di classi elementari e medie.

PUBBLICAZIONI

  • “Nuove acquisizioni epigrafiche dalla Sabina” in Archeologia Classica 2010, pp. 631-644.
  • “Modalità e forme di organizzazione territoriale della valle del Farfa tra il IX e gli inizi del XIII secolo: il caso di Salisano (Rieti)”, in Temporis Signa 2008.
  • “Ricognizione epigrafica a Salisano (Rieti). Vecchie e nuove testimonianze ai margini del territorio di Trebula Mutuesca” in Archeologia Classica 2007, pp. 519-534.
  • Schedatura dei siti di Delos e Brauron nel volume Architettura greca. Storia e monumenti del mondo della polis dalle origini al V secolo di E. Lippolis, M. Livadiotti, G. Rocco, ed. Bruno Mondatori 2007

Lucia Ricciotti

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Ha conseguito nel 2007 la laurea in Storia e Conservazione dei Beni Culturali (indirizzo storico-archeologico) con votazione di 104/110 presso L’Università degli Studi di Macerata, con una tesi di laurea in Archeologia Cristiana dal titolo “L’abbazia di San Salvatore in Valdicastro; relatrice Prof.ssa Simonetta Minguzzi.

Durante la formazione universitaria ha partecipato al progetto di ricognizione archeologica preventiva dell’area di Montalto di Cessapalombo (MC), agli scavi archeologici presso il sito romano di Urbs Salvia (Urbisaglia – MC), agli scavi presso il Castello di Partistagno (Attimis – UD) in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine e ad un Progetto di catalogazione su scala regionale degli insediamenti fortificati e di quelli monastici delle Marche meridionali in collaborazione con le cattedre di Archeologia Medievale (prof. Sogliani), Archeologia Cristiana (prof. Minguzzi) e Topografia Antica (prof. Moscatelli) dell’Università degli studi di Macerata. Ha inoltre partecipato agli scavi a Poggibonsi (SI) con l’Università degli Studi di Siena.

Nel 2012 ha partecipato all’Assise dell’Ospitalità Italiana per un aggiornamento sul Marketing dell’accoglienza, nuove tecnologie applicate agli IAT, nuovi modelli gestionali per gli IAT e legislazione turistica e nel 2013 al Corso di formazione sulla gestione della piattaforma Destination Management System con servizio di booking on line della Regione Marche.

ESPERIENZE PROFESSIONALI

Ha sviluppato negli anni di attività come libero professionista competenze specifiche nell’ambito dell’archeologia (dallo studio preventivo alla gestione dello scavo e redazione della relativa documentazione scientifica), del turismo, dei servizi educativi e della didattica museale. Oltre ad aver collaborato con ditte e società archeologiche nel settore dell’assistenza e dello scavo, ha fornito il servizio di apertura al Museo ed all’area archeologica di Suasa, svolto attività didattiche presso il Museo Archeologico Statale di Arcevia, presso il Museo e l’area archeologica di Sassoferrato (AN).

Presta servizio di informazioni e accoglienza turistica presso il Centro I.A.T. di Fabriano occupandosi nello specifico della gestione del front office e del back office; aggiornamento e supporto alle strutture ricettive per le piattaforme della Regione Marche Istrice (dati statistici) e DMS (booking on line); coordinamento di progetti di valorizzazione e promozione turistica; gestione e aggiornamento dei portali web; social media management; segreteria organizzativa per eventi di accoglienza e promozione turistica; organizzazione eventi di promozione museale (eductours). Collabora nei servizi didattici presso la Mostra archeologica “Piceni e Celti lungo le rive del Giano” e presso l’area archeologica di Attidium.

Nel 2014 ha tenuto un Corso di formazione rivolto a scuole secondarie ad indirizzo turistico “Le professioni del Turismo Culturale”.

Alessandro Giuliani

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Ha conseguito nel 2007 la laurea in Conservazione dei Beni Culturali (indirizzo archeologico) con votazione di 105/110 presso l’Università di Bologna, Facoltà di Ravenna, con una tesi di laurea in Egittologia seguendo un curriculum orientale dal titolo “L’iconografia dell’urèo nel mondo egizio e nel mondo fenicio-punico”; con relatore Prof. Enrico Acquaro e correlatrice Prof.ssa Daniela Ferrari.

Durante la formazione universitaria ha partecipato agli scavi archeologici italo-francesi-americani presso il sito archeologico della torre di Donoratico, presso il comune di Castagneto Carducci (LI) sotto la direzione del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena.

Nel 2002 ha partecipato ad un ciclo di conferenze di aggiornamento dal tema “L’uomo e il sacro nell’Asia antica” organizzato dalla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna e dalla Fondazione Flaminia di Ravenna presso la sede del Dipartimento di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali.

Nel 2014 ha partecipato al convegno internazionale “Economia e Territorio nell’Adriatico centrale tra tarda Antichità e alto Medioevo” in cui è stato presentato lo scavo di Giove di Muccia in cui ha lavorato in operazioni di scavo e come responsabile di parte della documentazione dal 2012 al 2014.

ESPERIENZE PROFESSIONALI

Nel corso dei dieci anni da libero professionista nel settore dell’archeologia ha collaborato con diverse società e cooperative archeologiche che operano nel territorio marchigiano e in quelle emiliano-romagnolo.

Tali collaborazioni gli hanno permesso di acquisire una notevole esperienza tecnico-scientifica sia nella gestione come responsabile dello scavo che nella realizzazione pratica dell’indagine archeologica sul campo, partendo dalle operazioni di scavo basilari, dallo studio dei materiali fino alla redazione della documentazione archeologica finale.

Con le varie esperienze lavorative affrontate nel corso degli anni ha sviluppato in particolar modo un’ottima capacità nella padronanza di software sia in ambiente Windows che Macintosh utilizzati nell’informatizzazione della documentazione archeologica scientifica proveniente dalle sorveglianze e dagli scavi archeologici dei vari interventi, sia per quanto riguarda software di livello professionale (Autocad, Photoshop e Coreldraw su tutti) sia per i programmi freeware ed open source (come Inkscape, Artviewer e Qgis).